?OUT OF MEMORY

# 2
evoluzione
 

Arrivò il tempo del Commodore Amiga, degno successore del C64. Avevo vent'anni, è il 1993 circa. Era un’evoluzione non da poco: si passava ad una grafica, audio e velocità ben superiori. Inutile commentare il mouse, una comodità strepitosa.


Io arrivai un pò tardi rispetto al debutto; entrai nel mondo Amiga già col modello A600 saltando quindi il già diffuso Amiga 500, che tuttavia avevo già visto e di cui sentii le lodi dal mio compagno di scuola Fjodor che già lo aveva.


Ah, che soddisfazione il primo videogioco: SuperFrog!! Una grafica favolosa, tanti colori e un audio spettacolare! Collegare l'Amiga allo stereo era un vero piacere per le orecchie. Avevo un TV a colori da 14" già in uso dagli ultimi tempi del C64.

Fu un pò come entrare nel "mondo dei grandi" perché su Amiga c'erano anche programmi seri come word processor, fogli di calcolo, editor di grafica, compilatori, ecc.


Il Workbench, l'ambiente a finestre, era qualcosa di geniale: ancora non esisteva neanche Windows 3.1 e infatti i computer in TV erano mostrati per lo più come banalissimi terminali in modalità testo su monitor a fosfori verdi!!


In poco tempo la passione per l'informatica mi fece diventare un buon conoscitore del sistema operativo quindi sapevo dove, come o perché risiedeva ogni suo componente software e avevo tutto sotto controllo.


Successivamente, ormai diventato un “amighista” convinto passai ad un modello superiore: l’Amiga 1200.

Siamo attorno al 1994.

Su Amiga proseguii col mondo Videotel scoprendo anche Fidonet (col mitico software Spot di Nico François!) di cui diventai un assiduo frequentatore delle "aree" in cui si discuteva di Amiga, naturalmente, ma anche di elettronica. Sì perché infatti in quegli anni, soprattutto nel passaggio da C64 ad Amiga, la mia passione per i circuiti era al massimo, più che per i computer.

Un grazie a Trebbi che forniva questo servizio (gratuitamente) a Pesaro. Ho conservato parte di quelle discussioni come ricordo e si trovano sul sito nell'area Download.

Possedevo già un veloce (!) modem seriale da 2400 baud (comprato usato?).


Ben presto mi interessai alla programmazione in linguaggio C: autodidatta come sempre; come non citare il compilatore SAS C e l’editor CygnusED, la intuition.library che permetteva di creare facilmente finestre, pulsanti eccetera! Incredibile!

Diventai anche l’autore di alcuni programmi che ebbero un soddisfacente successo. Uno di questi, McFiler, era shareware e per l’uso richiedevo un piccolo pagamento... ricevetti qualche donazione persino dall’estero! Il software lo distribuivo tramite Aminet o riviste del settore a cui lo spedivo via posta (floppy in una busta!).

Nel 1995, 1996 e 1997 fu recensito su riviste quali Computer Gazette, Enigma Amiga RUN e MCmicrocomputer da cui ricevetti anche un compenso di 100mila lire!


Fu grazie a questo che feci una buona esperienza di programmazione, cosa che poi in futuro sarebbe diventata il mio lavoro. Ah, che giornate! Ore e ore a provare e riprovare codice! Le informazioni erano scarsissime, Internet non c'era, nelle riviste non c'era quasi mai nulla di sufficientemente utile. Si poteva solo contare sull'aiuto e l'esperienza degli altri utenti in Fidonet.


Quando cominciò il declino del Videotel si passò per qualche tempo ad ITAPAC: una rete che veniva sfruttata per interconnettere centri di elaborazione dati, università, ecc. L'unica cosa che si poteva fare, da privato, era usare le chat e qui ritrovai buona parte degli amici che avevo conosciuto su Videotel.

Durò poco perché presto arrivò Internet. Il mio primo abbonamento fu con Video On Line a gennaio 1997 (costava 220milalire + IVA all’anno). Il modem credo fosse già un Trust da 14400 (o 28800) baud di cui conoscevo quasi a memoria i comandi AT per sfruttarlo al meglio.

Il primo, rudimentale, browser che usai si chiamava AMosaic: le pagine disponibili in rete erano ancora poche ed elementari... tuttavia sembrava chissà cosa vedere schermate con immagini miste a testo e link cliccabili! Un grosso salto in avanti rispetto la grafica elementare e statica del Videotel o all'ASCII delle BBS!


Cito qualche programma che utilizzai, giusto per non dimenticare: Voyager era il browser che uscì successivamente; Miami il programma per collegarsi in TCP/IP; per le chat mi sembra che usavo con Grapevine; per le email e newsgroup Thor.

Erano soprattutto le chat e newsgroup che utilizzavo perché ancora c'era poco altro su Internet.

E l’hard-disk??!!

All’epoca erano montati solo su Amiga di categoria superiore, per cui si andava avanti con i floppy disk. La capacità di un dischetto era di 880KByte... abbastanza, ma col tempo si cominciava a stare stretti.


Stanco di cambiare floppy in continuazione mi decisi al grande passo: montare un hard-disk dentro il mio A600!! Sebbene l’interfaccia IDE ci fosse, all’interno non era previsto alcun alloggiamento per l’hard-disk. Però... uno piccolo da 2,5 pollici poteva essere incastrato tra la scheda madre e la tastiera, riuscendo anche a richiudere il tutto! E così feci: il mio primo hard-disk, un Quantum da ben 20MB!! Che passo avanti!


Ricordo che, successivamente su A1200, quando anche i 20MB cominciarono ad essere pochi trovai un modello da 3,5” 540MB abbastanza sottile da poter essere montato dentro il mio Amiga. Era di una marca strana: Palladium. Durò poco, cominciò presto a manifestare malfunzionamenti vari.

L’introvabile e costoso cavetto adattatore 3,5 <-> 2,5 inizialmente lo feci a mano, saldando uno per uno i 40 fili dell’interfaccia IDE!


Il mio A1200, per quanto l'avessi potenziato con un processore più veloce (scheda Blizzard con 68030 a 40MHz mi pare) e più memoria, cominciava a non essere al passo coi tempi. Ad esempio quando nacquero gli mp3 ricordo che il primo player era a malapena in grado di suonare un brano. E anche con le immagini JPEG era troppo lento... per visualizzare una semplice foto ci volevano parecchi secondi, mentre i più moderni PC lo facevano in pochi attimi.

Qui non ricordo se, prima di acquistare il mio primo PC nuovo, ne avessi rimediato uno di seconda mano assemblando da me i vari componenti (forse era un 386 o 486).

Comunque durò poco...

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