28 febbraio 2011 19:00 Paura di volare (in USA) e telefilm Americani

Quanto mi piacerebbe andare negli Stati Uniti!
Ma sono così distanti!
In queste sere sto guardando in TV qualche episodio di T.J. Hooker registrato la scorsa estate (!), un telefilm degli anni 80.

Sono passati ben 25 anni eppure continua ad affascinarmi come allora, perché?! Talvolta mi pare di essere uno di quegli anziani che rimugina il passato, eppure i telefilm della mia giovinezza sono a tutt’oggi quelli che ancora preferisco, non solo TJ Hooker ma anche lo strepitoso Miami Vice, I Chips, Supercar, Start-Trek, A-Team, Starsky ed Hutch, … per qualche curiosa ragione, in seguito non mi sono mai appassionato a qualcosa di più moderno. Fortunatamente Rete4 e Italia1 d’estate quasi sempre li ripropongono e così posso riempire il videoregistratore facendo scorte per l’inverno. Mi consola il fatto che se a distanza di tanto tempo vengono ancora trasmessi significa che non sono il solo ad essere affetto da questa “anzianità precoce”.

Una delle cose che mi ha sempre intrigato di questi telefilm, e penso a TJ Hooker che, come appena scritto, sto rivedendo per l’ennesima volta in questi giorni (nella foto, per chi non lo ricordasse), sono le ambientazioni americane.
Tutto così grande, così diverso… anche a distanza di tanti anni!

Da tempo covo il desiderio di un viaggio negli Stati Uniti, anche se uno soltanto probabilmente non basterebbe vista la quantità di luoghi che vorrei vedere; più che vedere mi piacerebbe viverli, trascorrere un pò di tempo sul posto. Trovo inutile riempire la giornata e poi arrivare a sera che quasi non ricordi da dove hai iniziato perché si è dovuto fare tutto in fretta! Per questo mi piacerebbe passare un mese in USA.
Il problema è che gli Stati Uniti sono tanto lontani e bisogna andarci in aereo!
Ed io ho paura di volare.
In verità non ho paura di volare nel senso stretto del termine, più semplicemente non mi fido dell’aereo. Ci si deve affidare a tanta elettronica e meccanica e si sa, le cose si guastano! Forse è proprio perché con l’elettronica ci lavoro da tanti anni che non ci conto, più volte mi è capitato che tutto funzionasse a dovere poi all’improvviso senza una spiegazione logica qualche componente s’è guastato. Cose che capitano, magari era difettoso. E se capita su un aereo??!! Sì, per fortuna ci hanno già pensato e i sistemi sono ridondanti, se ne guasta uno e c’è quello di scorta. Tuttavia non basta per tranquillizzarmi.

Di certo mi rendo conto che questa mia sfiducia è assai limitante, mi impedisce di vedere tante cose. Dovrò farmi coraggio. Finora ho volato solo una volta (anzi due, andata e ritorno), appena un’ora sù per aria fino alla Sicilia. Beh insomma, non m’è piaciuto! Mi sentivo letteralmente appeso ad un filo, bastava un niente per… A parte questo ciò che ricordo bene e soprattutto non mi aspettavo (no, questo non fa paura) erano “le buche sulla strada”, sembrava di viaggiare con un autobus su una strada accidentata.

Una risposta a Paura di volare (in USA) e telefilm Americani

  1. MORENA scrive:

    ciao Roberto,sono ancora io la first lady…e qui con me c’è pure il prince,riguardo ciò che hai scritto sull’aereo,volevo dirti che anche io l’ho preso una volta per andare in vacanza a Minorca,un’isola a sud della Spagna e ti dirò che è stato un mezzo incubo. Appena arrivate,ero con mia sorella ed un’amica,all’aereoporto abbiamo dovuto aspettare tanto tempo prima di partire,considerando che dovevamo essere lì 2 ore prima per l’imbarco dei bagagli e tutto il resto…poi l’aereo non arrivava mai. Mentre aspettavamo ci si avvicina un tizio vestito in divisa non ricordo se fosse un pilota o chissà chi,il quale aveva notato subito la nostra imbranataggine (non so se si dica così) e ci chiede il nome della compagnia con cui dovevamo volare,noi gli dicemmo che si chiamava “air europa” e lui ci rispose che era buona e dovevamo stare tranquille. Ma io avevo lo stesso paura, figuriamoci poi quando ho visto quel mostro alato d’acciaio,anzi meglio chiamarlo trabicolo,era appena atterrato da un precedente viaggio era sporco e cigolava pure,tanto che ho detto a mia sorella “ma sarà che ci arriviamo a Minorca con sto trabicolo,per fortuna che è una buona compagnia di volo e se non lo era cosa ci dovevamo aspettare?!!”Comunque una volta salite e partite ci si è messa pure di mezzo la hostess la quale ci spiegò il funzionamento del giubotto di salvataggio e la mascherina ma io non capii niente dalla paura,e poi diciamoci la verità:chi fa tutte quelle cose se stai per precipitare?! Passato tutto sto calvario ci fu quello del pullman…ma non fu mai come l’aereo e poi la vacanza è stata uno schifo perchè ho preso pure l’influenza dovuta al fatto che prima dell’aereo abbiamo preso il treno che non fermò nemmeno a Milano centrale ma a Milano lambrate e abbiamo dovuto fare un pò di strada a piedi di corsa per non perdere un altro treno che poi abbiamo perso e abbiamo dovuto prendere un taxi che finalmente ci portò a Malpensa. Questo non è stato un viaggio ma direi un vero e proprio orrore. CIAO A PRESTO.

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