9 febbraio 2011 19:00 Indifferenziata

Ieri ho accompagnato mio padre dal meccanico. Mentre ero fuori ad aspettare, vedo uscire dall’officina accanto un signore con dei voluminosi fasci di fettucce di plastica da imballaggio.
Involontariamente mi sono detto: quanta plastica prodotta e sprecata, speriamo la metta nel cassonetto giusto! Lo seguo con lo sguardo e zak, lo vedo gettare tutto in quello verde, nella indifferenziata!! E mentre lo apriva ho notato che era già bello colmo di buste di plastica.

Subito ho constatato una cosa che francamente mi lascia perplesso: non c’erano altri cassonetti, quindi niente raccolta differenziata: quello verde era l’unico! Perplesso, perché il Comune pian piano sta (giustamente) obbligando tutti i quartieri della città alla raccolta differenziata col metodo porta a porta, ma poi “dimentica” di mettere i cassonetti giusti in una zona industriale dove è ovvio che questi artigiani e officine producano gran quantità di rifiuti in carta o plastica!! E non si tratta certo di una piccola, remota zona periferica.
Ciò che quel signore ha buttato in un attimo è pari alla quantità di plastica che io raccolgo in una settimana: questo mi scoraggia. Dove finirà ora quella plastica? Sarà selezionata e avviata nel suo giusto percorso o, come temo, finirà seppellita nella discarica sperando che prima o poi si decomponga?

Qualche anno fa ho visto su MTV un servizio/documentario su come viene effettuato il riciclaggio della carta; interessante, dovrebbero essercene di più invece non mi è più capitato di vederne. Non solo mi ha sensibilizzato sull’argomento ma sapendo “il come avviene” mi ha reso molto più istintivo capire cosa si può riciclare e cosa no.

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