18 febbraio 2015 19:14 Modellismo dinamico: che passione!

ecx-ruckus-monster-truck-4wd-118-rtrNon sapevo fosse questa la loro definizione, le ho sempre sfrontatamente chiamate auto telecomandate. Una passione che ho sempre avuto ma poco praticato.
Neanche un mese fa, ormai frustrato dalla Gig-Nikko (esagerando con la tensione di batteria ho bruciato il motore) decido di dare un’occhiata ai modelli “seri”… non quelli giocattolo ma quelli più sofisticati e performanti.
Ormai sono grandicello, se non adesso quando?! Me la merito.
Ne esistono un’infinità, per cui inizialmente lo smarrimento è stato totale, ben presto ridimensionato filtrando il lungo elenco di modelli disponibili in base al prezzo: ci sono veicoli che costano 400-600-800 euro!!!
Non volevo investirci tanto: poi ho capito che le dimensioni contano.
Così mi sono accontentato di una entry-level nel mondo (quello serio) dell’automodellismo, un’auto in scala 1/18 invece delle più rispettabili 1/10.
Dopo aver fatto ricerche su quali fossero delle marche valide e aver letto un po’ di recensioni sono arrivato al mio acquisto: ECX Ruckus 4WD 1/18 pagata poco più di 100€. E’ una RTR ovvero Ready To Run (bisogna imparare anche questo) cioè venduta completa di telecomando, ricevitore, batteria… e già montata. Sì, perché altrimenti occorre fare tutto da sé e per un assoluto principiante come me non è il caso.

Appena l’ho ricevuta, è stato impossibile resistere, dovevo assolutissimamente provarla: una gelida sera appena uscito dal lavoro mi fermo in un piccolo parcheggio sotto la debole luce di un lampione..
Indimenticabile perché la situazione vagamente losca attira l’attenzione di una pattuglia della polizia. Gli agenti mi chiedono se l’auto (quella grossa, in scala 1/1) frettolosamente parcheggiata e lasciata con lo sportello aperto è mia… in effetti il luogo e la scena erano da rapimento!  😆

Torniamo al test della Ruckus: spettacolare! Velocissima (beh, in realtà non è la sua peculiarità, ma non avendo mai posseduto di meglio… per me è una scheggia!) e potente proprio come nel video che la pubblicizza!
E questo con la batteria NiMh di serie… quando poi sono passato alla LiPo c’è stato un evidente ulteriore miglioramento.

esplosoDa allora sono sempre alla ricerca di impervi terreni di prova. Banale asfalto, sterrato, erba, terra, pozzanghere (essendo waterproof si può fare! esaltante impantanarsi nel fango molle!), sabbia… aaahh la sabbia, farla correre in spiaggia è impagabile.
E’ quasi come un’auto vera… c’è tutto, differenziale avanti e dietro, rapporto ingranaggi modificabile, ammortizzatori ad olio regolabili per variare la risposta in curve e tenuta di strada…

HORIZON-ECX-Ruckus-4WD-1-18-RTR-094ECX01000EU_b_3Non mi aspettavo che in questa categoria di modelli la carrozzeria fosse quasi inutile, giusto per dare al veicolo le sembianze di un’auto. Va rimossa in continuazione perché l’interruttore di accensione non è raggiungibile dall’esterno e la sostituzione della batteria non è per nulla agevole da sotto.
Un’altra cosa inaspettata è la durata batteria: con quella di serie siamo sui 10-15 minuti, pochi ma intensi. Abituato alla GIG Nikko che durava giorni… 😀 Non è la Ruckus ad essere particolarmente affamata di energia, è così per tutti… con una batteria Lipo di pari dimensioni si può raddoppiare la capacità e quindi la durata.

Fin qui tutto bene, si direbbe, ma ecco le note dolenti. Non è trascorso neanche un mese dall’acquisto.
La colpa è soprattutto mia che l’ho abbondantemente sopravvalutata.
Mi dicevo:
“se è tanto veloce, l’avranno concepita anche resistente agli urti quando lanciata in velocità”
“se è un fuoristrada adatto a tutti i terreni, non avrà problemi se nel motore entra acqua, polvere, sabbia”
Sbagliavo. Non è che lo facessi di proposito, ma alla prime armi, tanta velocità e ancora inesperto alla guida… qualche frontale con la Ruckus lanciata al massimo l’ho fatto. Eccome. 😕  Talvolta contro un muretto o non di rado centrando l’unico lampione (!) in mezzo all’ampio parcheggio!

La Ruckus è una creatura molto potente ma contenuta in un fragile corpo di plastica.

Rapporto danni:

  • La carrozzeria è sottilissima ma resistente, eppure sono riuscito subito a infrangerla in un angolo.
  • Nella scocca, sotto, c’è ora un profondo taglio che neanche a farlo apposta ci riuscirei… mi chiedo come sia accaduto, probabilmente sopra un sasso acuminato lanciata a tutta velocità. Eppure la plastica è bella dura.
  • Sabbia o altro nel motore: distrutto! Sì, in meno di un mese ho già dovuto sostituirlo… sempre confidando nel fatto che il veicolo è adatto a qualsiasi terreno, ho ignorato le due prese d’aria presenti sulla cassa del motore da cui certamente è entrato qualcosa di grosso ed ha schiantato di netto una delle spazzole!
  • Punto debole di quest’auto sono i giunti che trasmettono la rotazione alle ruote. Già ne ho ‘slogati‘ un paio, ovvero il perno che fissa la ruota non è più solidale con la trasmissione… quindi la ruota si ritrova senza trazione. Per ora ho risolto con della colla. Sembra tenere.

trasmissioneQuest’ultimo sarà anche il suo punto debole, però ammetto di averne abusato… non sapendolo.
Il primo danno credo di averlo causato dopo averci messo delle ruote più grandi. Lo sforzo è stato decisamente maggiore e non ha retto.
Il secondo, forse, con le catene (©Prince) da sabbia/neve. Fantastiche, funzionano a meraviglia, per lo meno sulla sabbia. Nella neve non ho ancora avuto occasione di provarle.
Sono realizzate con le molle delle mollette per il bucato; una dozzina per ruota, la lunghezza totale si adatta perfettamente al pneumatico stringendolo pure un po’. Perfette!
catene_neve_sabbia_rc

Conclusioni: non ho esperienza né termini di paragone, quindi che posso dire? Tutte le recensioni (fatte anche da esperti) ne parlano bene. Prestazioni fantastiche, mi soddisfano ampiamente… rotture troppo frequenti ma qui in gran parte è stata colpa mia, dovrò andarci più delicato, evitare la sabbia se possibile (non lo è! troppo figo!) e ripulirla sempre a fine corsa.
Consigliata? SI! Ma bisogna starci attenti da subito. Non è un carrarmato.

Prossimo futuro step: scala 1/10, si fa sul serio.


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