23 gennaio 2014 23:06 Batterie, che passione: 2 !

Cominciamo subito dalla foto: bello eh?! Sarà quel blu elettrico, l’abbinamento dei colori o il contenitore d’alluminio… esteticamente mi è piaciuto da subito!
Di che si tratta? Di un sofisticato caricabatterie. A differenza di quello citato in precedenza, questo carica tutti i tipi (Litio, NiMh, Piombo, ecc.) di batteria e pacchi batteria (comprese le 9V!), ovvero singole celle collegate in serie.
Scarica, ricarica, cicli di refresh e naturalmente misura i mAh accumulati nella batteria: dato fondamentale per valutarne lo stato di invecchiamento.
Non sto scrivendo una recensione, ne esistono già tante, mi limito invece a sottolinearne qualche peculiarità a partire dal costo: solo 25€ spedizione compresa su eBay. Un ottimo prezzo per un ottimo prodotto: fa tutto ciò di cui può aver bisogno la nostra batteria.

L’ho scoperto per caso: cercavo un pacco batteria e in un annuncio leggo “testato con IMAX B6” … che sarà mai?! Incuriosito lo cerco su Google ed eccolo qua! Risulta subito evidente che è conosciutissimo dagli appassionati di modellismo radiocomandato.

Pacco batterie predisposta per il bilanciamento.

Una caratteristica di questo dispositivo è la ricarica bilanciata, di cui francamente ignoravo l’esistenza. Caricare batterie collegate in serie non è il massimo, dovrebbero essere assolutamente identiche.

Accade che, col tempo, una invecchi un po’ prima delle altre; durante la ricarica questa, già satura, subirebbe forzatamente il passaggio di corrente di cui invece le altre hanno ancora bisogno. Alla lunga si surriscalda, si danneggia. E il nostro pacco batteria risulterà invecchiato prematuramente a causa di un elemento che è sempre stato ricaricato male.

Esempio di connessioni per il bilanciamento.

Il bilanciamento, come dice il termine stesso, effettua invece una ricarica uniforme di tutte le celle. I pacchi batterie per modellismo normalmente sono predisposti e dispongono di apposito cavetto.


Conclusione: consigliatissimo! Avesse anche qualche difetto, che ancora non ho scoperto, resta comunque un prodotto con un eccellente rapporto prezzo/prestazioni.

Cosa me ne farò? Pacchi batteria non ne uso.
Per ricaricare le normali stilo e ministilo continuerò ad usare il buon vecchio LaCrosse 900, più comodo perché incorpora i portabatterie.
Quindi?! Ricaricherò la batteria al piombo dell’automobile elettrica di mio figlio… pure la batteria del mio scooter, all’occorrenza… ma poi, in futuro, vuoi che i miei figli non avranno qualche modello radiocomandato come si deve?!! Direi proprio di sì (e non vedo l’ora!).

Esiste in due versioni: IMAX B6AC (il mio) include al suo interno l’alimentatore, mentre invece IMAX B6 è più economico ma necessita di una sorgente esterna.


 

IL CLONE


I cinesi! Pazzesco, si copiano anche fra di loro.
Amara (ma non troppo) sorpresa: il mio nuovissimo caricabatteria è un fake, un’imitazione… un clone!
Uguale in tutto, aspetto e prestazioni, tuttavia non originale, non prodotto dalla SKYRC!! Tanto che quest’ultima è stata costretta ad aggiungere ai propri prodotti un’etichetta anti-contraffazione.
Poco male, alle fine ho risparmiato, sebbene pochi euro, ed ho comunque un prodotto valido perché identico all’originale.
Aaahh sti cinesi!   😯


 

SENSORE DI TEMPERATURA


C’è la possibilità di collegare al caricabatteria un sensore di temperatura, che a sua volta andrà fissato alla batteria in ricarica, utile come protezione in caso di surriscaldamento.

Il sensore non è incluso nella confezione è non è affatto indispensabile, ma nel caso vogliate crearlo è facilissimo.

Occorre un comunissimo LM35, un cavetto ed un connettore a 3 poli con passo 2,54mm. (va bene un banale connettore femmina per pin-strip).


 

UN (AFFASCINANTE!) ECCESSO

Curiosando sul sito del produttore trovo questa recente novità: un caricabatterie con interfaccia Bluetooth per seguirne lo stato sullo smartphone!
Okay, certo, inutile… ma quant’è bella l’App? Mi affascina… mi tenta!

 

6 risposte a Batterie, che passione: 2 !

  1. Prince scrive:

    🙂 !

  2. Simone scrive:

    Forte! MA SEI MATTO!
    Tutto questo penare per le batterie.

    • Roberto scrive:

      E’ vero!
      E non sto a raccontare il pomeriggio di rianimazione per due batterie al Piombo morte, crollate a 0,4V invece dei 6!
      Terapia d’urto! Si sono riprese!

      • Mario Besi scrive:

        E’ vero ! Con la terapia d’urto si recuperano batterie al piombo oramai andate. Ho letto nel passato un’articolo scientifico che spiegava come , con una tensione abbastanza alta , svariate volte la tensione nominale, si poteva piano piano recuperare la batteria riducendo la tensione mano a mano che la corrente aumentava mentre la batteria si riprendeva.

  3. maurizio scrive:

    ho un pacco batterie ioni litio da 36 v posso effettuare la carica con il su detto caricabatterie SKIRC

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