20 novembre 2013 23:15 Il mio primo Stereo

Non sapevo di possederlo ancora, invece eccolo riemerso dai “magazzini” di mio padre!
Funzionante ma pressoché inutile oggigiorno.
Me lo hanno comprato i genitori quando avevo 15/16 anni e ricordo di averlo usato un sacco: mi dispiacerebbe buttarlo. Non che fossi un super appassionato di musica ma, come tanti adolescenti dell’epoca, ne ascoltavo.

Si ascoltava la radio e con infinita pazienza si registrava su cassetta il brano preferito: con un tempismo perfetto bisognava far partire il nastro non appena lo speaker smetteva di parlare e lo si fermava quando terminato, così che alla fine si aveva una bella musicassetta (!) piena dei propri brani preferiti e tanto di etichetta riportante i titoli (rigorosamente scritti a mano).
La radio è stata la fonte primaria per le mie compilation. Diverse volte ho telefonato (anzi chiedevo di farlo a mia madre, io mi vergognavo!) all’emittente locale richiedendo la canzone che mi piaceva e specificando “non parlarci sopra possibilmente” così da farne una registrazione completa.
La radio, col suo LED Stereo che adoravo, perché quando acceso fisso era indice di aver azzeccato la sintonia e soprattutto che l’emittente era stereo (molte non lo erano ancora), quindi audio di qualità!

Le cassette si potevano duplicare. Gli stereo dell’epoca vantavano quasi tutti la “doppia piastra” appunto a questo scopo ed il mio lo faceva persino al doppio della velocità, dimezzando il tempo di attesa per averne una copia… che prodigio!!!

La prima cosa che mi viene in mente quando ripenso a questo stereo è l’averci quasi subito apportato delle modifiche hardware. Sì, già da allora a quanto pare avevo la mania per la perfezione tecnologica (capirai cosa aspettarsi da un TREVI… eppure non era affatto male).
Ero insoddisfatto di due cose: i livelli audio (registrava troppo basso, fruscio di fondo, …) e il vu-meter che si accendeva poco, non sfruttava tutti i LED disponibili. Ah, il vu-meter a LED, che effetti strabilianti faceva, quanto l’avevo desiderato!
Fortunatamente in fondo al manuale d’uso c’era lo schema elettrico completo. Ero già fissato per l’elettronica, quindi… non ho esitato ad aprirlo e modificarlo secondo i miei gusti.

Ingenuamente avevo fatto un acquisto azzeccatissimo. A parte le piccole maniacali correzioni hardware apportate, tutto funzionava benissimo. Disponeva pure dell’ingresso AUX cosicché in un secondo tempo, molto tempo dopo, mi sono evoluto collegandoci un giradischi esterno (altro TREVI!) per gustare una purezza del suono e separazione stereo mai sentita prima d’ora… nettamente superiore a cassette e radio!

Carico sul blog le foto ricordo perché probabilmente un giorno lo stereo farà una brutta fine, dovrò sbarazzarmene.

trevi_schema

Il prezioso schema elettrico

trevi_manuale

Il manuale d’uso

trevi_caratteristiche

Le caratteristiche tecniche

trevi_scontrino

Lo scontrino d’acquisto

trevi_scheda

La scheda interna, con le mie modifiche

trevi_interno

L’interno dello stereo

trevi_trasformatore

Trasformatore d’alimentazione

6 risposte a Il mio primo Stereo

  1. Prince scrive:

    Volevo sapere 2 cose: che tipo di modifiche tecniche hai apportato? hai eliminato il fruscio di fondo ed alzato il led level??
    Ma la seconda domanda (più importante) è questa: che genere di musica ascoltava il Commissario a quell’epoca e dopo, durante gli anni ’90 …. sono curiosissimo …. non riesco ad immaginarti ………

    • Roberto scrive:

      Soprattutto le Top 10 del momento, non avevo un gusto ben definito ma ero allineato alla media.
      Di certo avevo un’avversione per le canzoni in italiano: non le sopportavo, sarà per i tristi e banali testi… Dunquei esclusivamente in inglese perché non le capivo: la voce era semplicemente un altro strumento musicale.

      Scoop: sono stato a lungo un fan di Madonna.

  2. Prince scrive:

    Invece ad inizio anni ’90, in piena era preBazzy, quando ancora ero attratto da tutto ciò che era elettronico, quindi anche la musica, ero ammaliato dai suoni nuovi elettronici, creati dal nulla, poi pompati da una cassa.
    Per fare un esempio un must era questa http://www.youtube.com/watch?v=XhMYrlH8OZE ma famosissima anche questa http://www.youtube.com/watch?v=7sPUpKGI1Z4 oppure belle anche quelle con i testi alla Hitto come questa http://www.youtube.com/watch?v=S1w8OQEcplY … però l’apice lo raggiungono (secondo i miei gusti) nel fine anni ’90/inizio 2000, con delle perle come queste http://www.youtube.com/watch?v=Lgs9QUtWc3M (notare l’ambientazione del video alla Karim). E mi piacciono un casino tutt’ora! anzi, anche a detta dei dj sonno meglio queste di quelle attuali. Invece Bazzy è un cultore di quelle da discoteca anni ’80, che non so perché io invece ho una netta avversione ….

  3. Prince scrive:

    SIIIIIIIIII!!!! anche il Commissario è un tamarro!! … o ex tamarro, non me l’aspettavo! che bello 🙂
    Beh, per Hitto quella è la colonna sonora della sua vita!
    Mi son rivisto tutto il video, infatti la faccia di lui è perfetta! anche quando un po’ impacciato tenta di seguirla nel ballo 😀

  4. Prince scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=xhrBDcQq2DM di questa poi, ero riuscito con il Commodore 64 a riprodurre in maniera perfetta il basso che si sente nella canzone, quel suono ripetitivo simile ad una corda scordata. L’ho fatto modificando i programmi del Commodore che erano riportati nel libretto …. eoh, son soddisfazioni 🙂

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