27 giugno 2013 19:00 RetroBright

amiga1200_retrobrightCome scritto in precedenza, in questo periodo m’è presa la passione di collezionare vecchi computer.

Ho comprato un Amiga 1200 tramite un annuncio su Internet. Quando l’ho ricevuto purtroppo l’amara sorpresa: i tasti erano belli ingialliti! E che brutto invecchiamento, neanche uniforme… era interessata solo una parte della tastiera.

Al problema dell’ingiallimento delle plastiche (soprattutto quelle bianche dove è maggiormente visibile) non avevo affatto pensato.
Basta farci caso, prestare attenzioni alle foto dei vari annunci per constatare che il problema riguarda più o meno tutti i computer anziani.
Peccato!
Cerco allora su Internet se esiste un metodo per pulire, togliere almeno un po’ di quel brutto giallo… sssììì!!! Si chiama Retrobright, una scoperta fatta da due chimici. Non sto a dilungarmi, questo il link al sito ufficiale per chi volesse approfondire.

Mi limito ad un riassunto: alle plastiche viene aggiunto il bromo come ritardante di fiamma. Questa sostanza tende però ad ingiallire dopo una prolungata esposizione alla luce solare (raggi ultravioletti). Quindi non è la plastica che invecchia ma è il bromo che la ingiallisce. Lo scopo del progetto Retrobright è appunto togliere il bromo.

Inizialmente ero spaventato. Il sito ufficiale la fa un po’ troppo lunga, tanti termini tecnici (inglesi!), materiale necessario di dubbia reperibilità in Italia… insomma ero scoraggiato, sembrava una cosa lunga e complessa. E pericolosa.

Poi ho trovato un articolo su un blog nostrano (link) molto più diretto, comprensivo e realizzato da una persona qualunque.
Perfetto, fa per me! 😆
L’autore arrivava subito al dunque e le foto sono davvero incoraggianti. Mi decido di leggere con attenzione (troppo spesso invece lo faccio distrattamente e sorvolando paragrafi) e scopro che occorrono pochissimi ingredienti di facile reperibilità!

Ok, ci provo!
Il risultato lo vedete nelle foto in coda all’articolo: magnifico!
Difficoltà e tempo di preparazione irrisori.


– – – GUIDA RAPIDA AL RETROBRIGHT – – –

Occorrente (più che sufficiente per una tastiera completa):

  • Acqua ossigenata stabilizzata 30 volumi (confezione da 200ml); deve essere stabilizzata per evitare reazioni chimiche incontrollate! E’ quella in crema che si usa per colorare i capelli (maches). Costa pochi euro.
  • Vanish OxyAction in polvere, l’additivo per lavatrice che si trova in tutti i supermercati. Anche questo costa pochi euro.
  • Un pennello.
  • Qualche piatto di plastica.

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Ho messo due cucchiaini di Vanish OxyAction in mezzo bicchiere d’acqua molto calda, mescolando per far sciogliere la polvere.
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In un piatto di plastica fondo ho versato tutta l’acqua ossigenata (200ml) e unito il Vanish sciolto in precedenza.
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Ho disposto i tasti su alcun piatti di plastica e con un pennello li ho ricoperti col composto magico.
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Il tutto l’ho esposto al sole per 8 ore.
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Di tanto in tanto, nel corso della giornata, andavo a ricoprire i tasti con la crema (che poi tanto cremosa in realtà non è) poiché sotto il sole estivo, col caldo, tende ad asciugarsi.

Il risultato: un successo!

L’operazione più lunga è stata lo smontaggio (10 minuti) e il successivo rimontaggio dei tasti (sembra facile, ma tra lavaggio, asciugatura e rimontaggio ci ho messo almeno un’ora!!).
Il composto non è così maleodorante e pericoloso come temevo. Certo, attenzione agli occhi! Ma se per caso lo toccate con un dito, tranquilli, non ve lo corrode all’istante. 😉

Di seguito, alcune foto delle varie fasi.
Oltre alla tastiera ho tentato di ridare dignità ad un alimentatore con un lato orribilmente ingiallito.
L’ho sperimentato, con poca fiducia, pure sulla gomma del cavo di un mouse: ha funzionato!

Gli unici due ingredienti necessari.

Ore 9.30 : ecco i tasti disposti sul piatto di plastica e ricoperti col Retrobright.

Ore 9.45 : inizio esposizione al sole…

Ore 9.45 : l’alimentatore è messo proprio male…

Ore 9.45 : un dettaglio dei tasti col Retrobright.

Ore 11.45 : Dopo un paio d’ore il composto diventa molto schiumoso.

Ore 12.15 : l’alimentatore

Ore 12.15 : il cavo in gomma del mouse

Ore 12.15 : di tanto in tanto è bene ripassare il tutto per ricoprire bene i tasti poiché col caldo il Retrobright tende ad asciugarsi.

PS: ricordatevi di stampare una fotografia della tastiera prima di smontare i tasti, vi servirà per il successivo rimontaggio!


– – – RISULTATI FINALI – – –

Prima e Dopo il Retrobright!

Alimentatore Amiga bello ingiallito su un lato.

Anche connettore e cavo in gomma del mouse possono essere sbiancati col Retrobright!

17 risposte a RetroBright

  1. Luca scrive:

    Ciao,
    Volevo sapere quanto tempo hai lasciato esposto al sole il materiale?
    Per togliere i tasti dall’amiga hai semplicemente fatto forza con le dita o c’è una tecnica particolare per evitare che si rompa qualcosa?
    Grazie

    • Roberto scrive:

      Ciao l’ho lasciato esposto x buona parte della giornata, diciamo dalle 9 alle 17 più o meno.
      Per i tasti sì basta fare forza con le dita o servirsi di un cacciavite per fare leva.

  2. Daniele scrive:

    …sto rileggendo questo articolo perché Sante sta ripulendo la plafoniera del neon sopra il banco …ma essendo trasparente l’ingiallimento credo sia anche interno e non solo in superficie. Me la ricordavo più semplice la procedura! …forse ci accontenteremo di aver scaricato tutti i moscerini secchi all’interno 🙂

  3. Massimo scrive:

    Ciao,
    per ‘fare forza con le dita’ intendi semplicemente afferrare il tasto in plastica e tirarlo?
    Grazie

  4. Filippo scrive:

    L’acqua ossigenata che hai comprato era già cremosa? Io ho eseguito la procedura da te indicata ma la schiuma è venuta da subito mentre stavo mescolando e il composto è completamente liquido, non capisco cosa posso aver sbagliato…

    • Roberto scrive:

      Ciao.
      No l’acqua ossigenata non era già cremosa.
      Non so aiutarti, gli ingredienti sono quelli… non aspettarti un composto molto denso, è qualcosa di schiumoso.

      • Filippo scrive:

        Il mio composto è sotto acqua ossigenata e sopra schiuma, ho provato a mescolare ma niente. Comunque ho annegato le plastiche del game boy che dovevo sbiancare nell’acqua ossigenata e sembra funzionare. Posso chiedere a cosa dovrebbe servire il vanish nella reazione?

        • Roberto scrive:

          Non lo so.
          Non è una mia invenzione, ho solo seguito le indicazioni del link sopra citato. Ed ha funzionato tutte le volte!

  5. Gino scrive:

    Ciao a tutti, che ” fa” il lavoro sostanzialmente è il perossido di idrogeno, i raggi UV ed il calore.
    Io uso la seguente.
    Spalmando la sola “lozione” sbiancante ( crema a base di perossido di idrogeno a 40 volumi- 30 è troppo poco ) sulla plastica ed esporla al sole per 5/8 ore, previo avvolgimento in pellicola trasparente per aumentare l’effetto serra, sulla maggior parte delle plastiche funziona.
    Ma ci sono altre varianti del metodo

  6. Frizione scrive:

    Non essendo nel periodo giusto per usufruire dei raggio solari é possibile che il composto funzioni scaldandolo nel forno di cucina ( a temperatura basse ovviamente)????

  7. Frizione scrive:

    Allora se prendo una spada uv dai cinesi funziona uguale ???

  8. Alessio scrive:

    Ciao, ma lo puoi fare anche su componenti elettronici? La mia paura è che lo faccio e poi non funziona più

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