19 agosto 2010 15:00 Comprare casa: in tribunale (seconda parte)

 

“Io la denuncio!”

…quando sentirò questa frase, d’ora in poi non potrò rinunciare ad una sonora risata. Come conseguenza del raggiro che stavamo per subire acquistando casa, vuoi per rabbia, vuoi per frustrazione decidemmo di portare la cosa in tribunale. In questo articolo riporto la mia esperienza e delusione al riguardo. Non sulla sentenza perchè deve ancora arrivare… con comodo, sono trascorsi solo 3 anni e ne deve trascorrere ancora un altro!

Premetto che non ero mai stato in un’aula di tribunale.
Un problema cronico dei tribunali si sa, come evidenziato più volte anche da Striscia La Notizia, è la mancanza di controlli di sicurezza; quello della mia città non è da meno, più volte siamo entrati senza che ci fermasse nessuno anche se i metal detector suonavano e lampeggiavano come alberi di Natale. Non credevo potesse entrare chiunque e così facilmente.

Ciò che maggiormente mi ha sorpreso e deluso è il caos durante le udienze: mi aspettavo silenzio, compostezza e serietà. Invece sembra di essere al mercato, una folla rumorosa in aula dove c’è chi legge il giornale, chi chiacchiera… Non esagero se dico che ho avuto difficoltà a capire chi fosse il giudice. Un ometto in borgese dietro una scrivania, che si protendeva verso gli avvocati perchè a stento riusciva a sentirli per via del mormorio!
Sapevo che i magistrati in Italia sono sovraccarichi di lavoro, non mi aspettavo però che in una mattinata avessero di media ben 50 udienze! Figuratevi che attenzione e quanto tempo possono dedicare a ciascuna.

Tutto m’è sembrato una recita, forse non è un caso che i “denuncianti” in gergo siano definiti Attori. Tanto per cominciare non si possono ascoltare più di due testimoni per parte in ciascuna udienza. Perchè guadagnare tempo? Rinviamo pure alla volta successiva… qualche mese dopo!!! Per inciso, le testimonianze non fanno perdere tempo al giudice: sono gli avvocati che interrogano per conto loro in un cantuccio, nel corridoio o in aula.

Un testimone non si presenta? Pazienza, rinviamo alla prossima volta… tra qualche mese!
Manca un avvocato? Rinviamo… ancora mesi sprecati!
Altra assurdità, la nomina del perito per una stima dell’immobile conteso: una udienza è servita per manifestare la volontà di chiamare un perito, mesi dopo un’udienza per nominarlo ufficialmente, altri mesi dopo il perito finalmente presenta il risultato! Assurdo! Ci sono cose che, per quanto banali, evidenti o ovvie potrebbero abbreviare i tempi… ma invece non possono essere fatte, perchè è come se ci fosse un “copione” da seguire!

Non riesco a non soffermarmi un attimo sul perito del tribunale. Si tratta di cose serie, per cui ci si aspetta competenza. Invece nel nostro caso il perito ha pure sbagliato i calcoli, addirittura non ha azzeccato nemmeno i metriquadri dell’appartamento (e non di poco)! Fortuna che mio suocero se ne è accorto! Ma come puoi dirgli che è un incapace? Con la massima delicatezza, tramite l’avvocato che è più in confidenza, gli si fa notare che, forse, potrebbe aver leggermente sbagliato… Guai contestarlo all’udienza, costerebbero altri mesi di rinvii!! E che dire della parcella? Avrà dedicato ai “suoi calcoli” una, forse due giornate? S’è preso più di un mio intero stipendio! Cosa puoi fare? Non paghi e complichi tutto allungando i tempi? A chi dici che oltre a non saper fare il suo mestiere è pure un ladro? A nessuno, mandi giù, paghi e ti pieghi al sistema. Fossi ricco e non avessi fretta di riavere indietro i miei soldi, certamente mi sarei concesso il lusso di agire diversamente.

Non so se si è capito, ma finora nessuno di noi “civili” ha mai parlato col giudice, tutto è avvenuto tramite avvocati.
Dopo 3 anni di udienze finalmente ci sarà la sentenza! Sì, tra un anno, il giudice per il troppo lavoro necessita di un intero anno per studiarsi il caso e decidere.

“Io la denuncio!”
Certo, certo.

[ Link alla Prima, Seconda, Terza e Quarta parte ]

Una risposta a Comprare casa: in tribunale (seconda parte)

  1. Prince scrive:

    Veramente interessante, ho già inviato il link alla First Lady che ha sua sorella ed il cognato impegolati con avvocati per una causa sui muri del loro appartamento che fanno muffa da tutte le parti…chissà che non ci ripensino a ritirare la denuncia valà, anzi, certo certo!

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