10 luglio 2012 19:00 L’ultima follia

Ultima nel senso che me la devo smettere con queste fulminee passioni, è in arrivo un secondo figlio per cui tempo e risorse saranno limitate.
Tutto è cominciato da questo articolo dove si riporta il forte calo dei prezzi per gli hard-disk allo stato solito, gli SSD. Costano meno della metà rispetto lo scorso anno, come si fa a non comprarne uno?! Si potrebbe ma, neanche a dirlo, non ho resistito.
Ero già consapevole da tempo circa la loro strabiliante velocità, impressionato anche da questo video dove vengono lanciati tutti i programmi contemporaneamente (sì, usano un Mac molto potente, ma di certo un hard-disk tradizionale neanche si avvicina a quelle prestazioni!).

No, non l'ho aperto! E' una foto presa da Internet del mio stesso modello:Samsung 830 da 256GB.

Quando gli SSD sono usciti sul mercato ero scettico, mi davano un senso di inconsistenza. I miei dati racchiusi dentro dei chip… inespugnabili e memorizzati sotto forma di una condizione reversibile del silicio. Vuoi mettere invece, saperli scritti su un piatto dell’hard-disk?? In una microscopica parte magnetizzata del suo disco lucente, accessibili grazie alle delicatissime testine, sensibile agli urti… uh, a ben pensarci, è assai più sicuro l’SSD! 😆 Non essendoci parti meccaniche, non si guastano: quello che non c’è non può rompersi, regola inconfutabile. C’è solo elettronica, neanche in gran quantità perché tutto integrato in pochi chip. Leggerissimo, se cade non succede nulla.
Sì, ho decisamente cambiato idea.

La mia più grossa esitazione era dovuta al montaggio del disco: non ho un comune PC facilmente accessibile, ma un iMac pensato dalla Apple per essere usato così com’è.
Aprirlo non è stato uno scherzo (guida). Durante l’operazione quasi mi tremavano le mani per la tensione di rompere qualcosa! 😕
Si deve rimuovere il vetro del monitor servendosi di un paio di ventose, molto più facile di quanto pensassi perché è genialmente fissato con delle calamite. Poi si smonta la cornice in alluminio e infine il monitor, stando attentissimi a non toccarlo con le dita per non lasciare impronte poi difficili da rimuovere. Semplice a dirsi, ma il livello di integrazione è elevatissimo, tanti (ordinatissimi) cavi, schede e dispositivi che riempiono ogni angolo. Uno spettacolo guardarlo!
Infine smontare l’hard-disk è stato banale; poteva essere fissato, come tutti, con delle viti?! Ovviamente la Apple fa le cose differenti, il disco era assicurato con una specie di incastro… Comodo… sì, peccato che per arrivare fin qui sei già impazzito nello smontare tutto il resto!

Fissato l’SSD con del volgare biadesivo (inutile l’adattatore da 2,5 a 3,5 pollici), ho richiuso il tutto (con particolare attenzione nel rimuovere la polvere tra monitor e vetro), riacceso il Mac, ripristinata la vecchia installazione del sistema operativo sull’SSD… una scheggia! L’avvio ridotto a poco più di 10 secondi, prestazioni vistosamente aumentate direi di almeno 4 volte. Talmente veloce l’avvio dei programmi che ormai è difficile vedere la simpatica animazione dell’icona che rimbalza sul dock durante il caricamento!

I benchmark: il disco “meccanico” originale trasferiva sui 70MB/secondo, l’SSD ora fa 250MB/secondo! E la velocità di trasferimento non è tutto, i tempi di accesso al disco sono ridotti di oltre 50 volte. Non esiste più il problema della frammentazione dei file poiché non c’è più la testina che deve correre tra un punto e l’altro del piatto ma bensì celle di memoria e indirizzarne una o l’altra non fa differenza.
Come avere un computer nuovo, molto più performante, in barba all’aumento di memoria RAM che fino ieri pareva l’unica soluzione per dare un po’ di slancio alla macchina.

Peccato per il poco uso che faccio del computer in casa, non sfrutto a dovere l’SSD e la soddisfazione è per ora confinata ai (seppur soddisfacenti) risultati dei benchmark.
Avrei dovuto montarlo sul PC che uso al lavoro e che quindi uso quotidianamente, computer che tra l’altro ne avrebbe un gran bisogno visto che si “intoppa” spesso per via del disco.
Peccato non averci pensato prima… ormai di riaprire il Mac non se ne parla!

Concludo con l’immagine del mio test ed il link ad una competente recensione.
(nota: il mio Mac ha l’interfaccia SATA a 3Gbps, il disco è da 6… quindi potrebbe andare molto più veloce!)

SSD Samsung 830 su iMac modello 8,1 (early 2008).

PS: una cosa che mi ha sorpreso degli SSD è il consumo di corrente… ben 1,6A sui 5V!! E che se ne fa?! Mi aspettavo molto, molto meno!

6 risposte a L’ultima follia

  1. Prince scrive:

    Ma, per me che cerco di stare fuori dalle leggi consumistiche del mercato, se acquistassi un pc portatile semieconomico in questo periodo trovo normalmente già montato un hard-disk SSD o non è detto, e quindi conviene tener conto di questa caratteristica?

  2. Roberto scrive:

    Certo, certo!
    Lo trovi persino sul MacBook Air da 1200€ !!
    😉

  3. Simone CECCOLINI scrive:

    Si infatti il MacBook air da 11″ é il più economico dei computer Apple
    E con 1079€ di da un Ssd da 64gb.

    Per trovarli nei barattoli da supermercato temo che ci vorranno almeno 2 anni.

  4. Roberto scrive:

    Troppo poco 11″ per il Prince ci vuole almeno un 13″.
    Dai lasciati convincere… sorprendici tutti con un MacBook Air, tra l’altro finalmente abbandonerai Explorer 6 … ultima copia sulla Terra … 😉

    • Prince scrive:

      Mah, ancora non so se cambiare prima il pc o passare alla adsl … cavolo ci son rimasto male quando qualche tempo fa, in un programma radio, parlavano di un sito-museo che raccoglie tutti i suoni estinti, che non si sentono più, e tra i quali c’era il suono del collegamento internet tramite modem 56K, esaltato come chissà quale ricordo antico … ma io lo uso tutti i giorni 🙂 ! mi son perso qualcosa nel frattempo?

      • Roberto scrive:

        In effetti mi manca. Lo ricordo solo vagamente. Me ne vendi una registrazione???
        Ancor più nostalgia ce l’ho del modem a 300 baud. Un suono molto più limpido…

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