19 maggio 2012 21:16 La prima volta

Ma cosa avete capito! Non quella!
Data storica: oggi per la prima volta ho resistito ad un acquisto hi-tech nonostante fossi preda di una momentanea febbre da shopping.

Stamattina all’Ipercoop c’era lo sconto del 20% su un prodotto non alimentare.
Avrei potuto acquistare un iPhone 4S scontato! Che occasione! Dove trovi di meglio?! I prezzi Apple sono imposti e uguali per tutti.
Per almeno un paio di minuti, durante la normale spesa, ero deciso a prenderlo! Di lì a breve sarei passato al reparto telefonia.
Già lo sentivo mio, ragionavo sul colore, se bianco o nero e da dove avrei iniziato a configurarlo, quale custodia comprare… poi è scesa la febbre.
Ho pensato all’iPad, mi sono reso conto che sarebbe stata la stessa storia: una gran passione iniziale e infine sarebbe diventato poco più di un normale telefono cellulare. Con la differenza, che non sopporto, di dover ricaricare la batteria quasi tutti i giorni. E avrei dovuto averne cura come un figlio, purtroppo sono fatto così, non riesco a trascurare le cose che mi piacciono e devono sempre essere in perfetto ordine ed efficienza con la conseguenza di portarmi via troppo tempo.

Dunque niente iPhone. Decisione definitiva o solo un rinvio? Boh!

 

5 risposte a La prima volta

  1. Prince scrive:

    Siamo proprio uguali in questo!! se te hai la febbre da shopping io ho la fobia da shopping: indipendentemente dalle offerte finchè un oggetto non stramazza inutilizzabile mi sembra uno spreco comprarne uno nuovo, solo allora lo compro contento. Boh, sarà che odio il consumismo, ma rispetto ad un tempo ora gli oggetti sono dei gioiellini e dopo un anno sono considerate cianfrusaglie … che spreco di materie prime e di energie. E poi che tristezza i centri commerciali, più sono grandi e più mi fanno sentire un numero.

    • Roberto scrive:

      Mi ricordi tanto il parente francese di Karim!
      Ecco perché c’è crisi, avete fermato l’economia!

      • Prince scrive:

        Anche questa teoria mi è sempre andata un pò stretta: il fatto che semplicemente bisogna comprare il più possibile per produrre ricchezza mi sembra illusorio. O meglio sicuramente funziona, ma non per sempre. Perchè se lo si continua a fare così tanto per “dare il giro” senza guardare in che nazione si compra, in che modo è prodotto e quanto mai lo userai prima di buttarlo si andranno a creare i soliti dannosi squilibri internazionali che tutt’ora persistono. E poi questa “ricchezza” da dove la si crea? Da dove nasce? Dal solito sfruttamento di risorse ed energie non rinnovabili che appunto stanno finendo. E poi se dicono che la crisi sia nata proprio dal credito eccessivo elargito dalle banche americane significa che si compra più di quello che si potrebbe. Quindi acquistare sì ma pensandoci molto di più a ciò che si acquista.

  2. MORENA scrive:

    Sai Roberto,tu forse comprerai cose che poi non sempre ti potranno servire e devo dire che purtroppo ogni tanto succede anche a me ma il caro prince…si fa bene nel risparmiare ma a volte esagera…chissà se si è reso conto che tra un pò camminerà sull’asfalto visto che non si vuole comprare nemmeno un paio di scarpe nuove,quelle che ha si bucheranno tra non molto!!!!Ciao Morena!

    • Roberto scrive:

      Domattina non potrò fare a meno di guardargli le scarpe.
      Anche in questo… sempre più uguale al parente francese di Karim!!!
      😀

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