14 maggio 2012 19:00 Valli di Comacchio

Avrei dovuto scriverlo i giorni scorsi ma non ne ho avuto voglia.
Durante lo scorso ponte con la festività del 1° maggio sono stato quattro giorni in vacanza alle Valli di Comacchio. L’ultima volta che ne avevo sentito parlare (e forse c’ero pure stato) risale ai tempi della scuola elementare!

Difatti quando mai si sentono nominare? Ho capito il motivo: una località piuttosto insignificante. Sembra in stato di abbandono, pochissimi i residenti nei vari lidi lungo la costa. L’impressione che ho avuto mi ha ricordato la vacanza in Croazia di qualche anno fa.
Ero al Lido di Pomposa: potenzialmente il luogo è gradevole, con un bel lungomare tranquillo, molto verde tutt’attorno. Mi auguro che in piena estate riscuota più successo altrimenti mette un po’ di tristezza: passeggiando incontri pochissime persone, ti fa sembrare che la razza umana sia in via d’estinzione! Stranamente è difficile trovare una pizzeria o negozio di alimentari perché sopraffatti dal numero di agenzie immobiliari quasi ad ogni angolo: aperte pure la domenica e il giorno del 1° maggio! Se devi comprare/affittare casa hai l’imbarazzo della scelta.

Ho anche visitato la vicina città di Comacchio. Particolare, sembra una piccola Venezia, col centro storico diviso dai corsi d’acqua e i ponti che collegano le diverse aree.

La zona è ovviamente ricca di canali con acqua indubbiamente sporca e talvolta ricoperti da una inquietante poltiglia verde. Naturalmente non mancano nuvole di moscerini e, anche se nel periodo in cui sono stato ancora non c’erano, zanzare.
Simpatico quando viaggiando su una strada capita di vedere scorrere un canale sul lato, al di sopra di un piccolo argine! In pratica la strada è sotto il livello dell’acqua; immagino sia preoccupante abitare qui durante piogge abbondanti.

La definisco una vacanza neutra, nulla di interessante da vedere. Riposante sì, al limite della noia se non fosse stato per mio figlio e il suo triciclo che mi ha tenuto impegnato. Il fatto che non ci sia molto attività in paese contribuisce di certo alla serenità.

NB: da scegliere con cura l’albergo perché le tre stelle di qui sono ben inferiori ad un pari grado trentino.

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