10 maggio 2012 11:51 Apple crisis

La mia passione per la mela vacilla.

E’ da fine 2008, quando acquistai l’iMac, che sono diventato un fanatico Apple apprezzando e interessandomi assiduamente a tutti i suoi prodotti. Seguivo con passione notizie, eventi, ero aggiornato su novità e orgoglioso del loro successo quasi come fosse mia la società; naturalmente fierissimo e soddisfatto del mio iMac.
Poco tempo dopo, non appena fece il suo clamoroso debutto, non resistetti e acquistai subito l’iPad. Favoloso.

Pian piano, col tempo i nodi vengono al pettine. Ti accorgi che ciò che inizialmente ti pareva straordinario invece, a dirla tutta, presenta anch’esso qualche difetto. Del resto la perfezione non esiste, si sa. Un po’ come nella vita di coppia: i primi mesi che si sta assieme è tutto amore e i difetti minori non li vedi o non li vuoi vedere, poi con gli anni inevitabilmente vengono fuori le divergenze.

iPad: l’ho già scritto, è straordinario, comodo, ma non mi serve. Mi è stato molto utile per Internet nel periodo in cui non avevo accesso al computer di casa per motivi logistici. Bello anche giocarci, però ora non mi trovo in una delle mie (brevi) fasi ludiche. Dunque, che me ne faccio? Niente. Giace inutilizzato da qualche mese. Qualcuno lo vuole comprare? 😉

iMac: tutto bene, continua a piacermi e funziona a meraviglia. Ma sono preoccupato per il futuro.
Da un po’ è uscito il nuovo sistema operativo Lion. Già il nome non mi piace, sa di punto d’arrivo, chi c’è dopo il re della foresta? Ho letto tanti pareri negativi in merito, sia recensioni che commenti di utenti. Sì, è bello e funzionale, come sempre. Ma pare aver preso il brutto vizio di Windows: per girare a dovere vuole macchine potenti. Sono tanti coloro che, come me, non hanno un Mac all’ultimo grido e con Lion si sono ritrovati un sistema con sì qualche novità ma molto più lento di prima. In una recensione ho letto che per apprezzarlo a dovere bisogna avere un hard-disk allo stato solito per via dei numerosi accessi al disco che richiede Lion.
Dunque un processore potente, disco SSD e molta memoria RAM: già un Mac non costa poco, figuriamoci un super-Mac?! Ma quanto devo spendere?! Per questo tengo stretto il mio Snow Leopard che ancora va benissimo, scelta condivisa da tanti altri a quanto leggo su Internet. Ma poi? Nei prossimi anni? Dubito che il Mac OS diverrà più snello, anzi. OK, comprerò un iMac più veloce per installarci Lion, un sistema pensante che lo rallenterà, risultato: una macchina con la stessa velocità di quella che ho già. 😕

Windows 7: l’amante.  
Da qualche mese al lavoro uso Windows 7. Sono passato da XP a 7 saltando (per fortuna) Vista. L’impatto è stato forte, inizialmente ero piuttosto smarrito, non mi ci ritrovavo.
Notevole la pesantezza, tutto mooolto più lento: un mattone anche nelle operazioni più banali. Eppure non ho una macchina scarsa di risorse, obsoleta: tuttavia pare lo stesso inadeguata ad ospitare Windows 7.  😯
Col tempo ho imparato ad apprezzarlo e devo ammettere che è notevolmente migliorato. Esteticamente è gradevole, mi piace ad esempio l’effetto caduta delle finestre quando vengono chiuse, anche se è ancora distante dal curatissimo splendore del Mac che trovi in ogni dettaglio.
Orribili le icone. Non credevo fossero tanto importanti, invece a pensarci bene il loro scopo è proprio quello di attirare l’attenzione, identificare a colpo d’occhio ciò che cerchi. Su Windows 7 questo personalmente non avviene mai, al contrario del Mac con le sue stupende icone.
Paragoniamo le finestre del pannello di Controllo:

…quando su Windows devo cambiare un’impostazione mi viene il mal di testa, trovare ciò che voglio in quel caos di insignificanti simboli mi fa incrociare gli occhi!
Insomma, sebbene non amo Windows 7 per questioni di principio (anni di sopportazione), non lo disprezzo più. Il motivo è che ci passo ore e ore assieme tutti i giorni e, vuoi o non vuoi, un po’ di simpatia deve nascere.
Confesso pure che se mi capita di dover fare qualche banale lavoro, tipo formattare un testo o ritoccare un’immagine, preferisco Windows per abitudine. Potrei benissimo farlo col Mac ma ci impiegherei il doppio del tempo solo per capire come farlo.

Una cosa che non ho mai sopportato del Mac: certe funzioni, nulla di segreto o inusuale, sono nascoste: o sai come arrivarci oppure niente. Mi fa sentire come “messo da parte” dal mio stesso computer.
Vuoi dettagli sulla connessione WiFi? Non li trovi in nessun menù se non cliccando, ovviamente (?!) tenendo premuto il tasto Alt sull’apposita icona.
Vuoi cambiare la dimensione delle icone nella finestra Apri/Salva file? Si può fare. E’ previsto ed è semplice, ma devi saperlo: cliccare e tenere premuto il tasto del mouse sulla relativa icona! Che intuito ci vuole!
Su Windows non mi è mai capitato nulla del genere: se non so dove cliccare o quale tasto premere, alla funzione ci si arriva comunque da qualche menù. Sul Mac no.

Chissà se un domani, tra i due litiganti non opterò per una terza scelta, Linux…?? 😯

PS: mi manca Steve Jobs, o per meglio dire non riesco ad accettare il nuovo capo della Apple Tim Cook: ma quant’è brutto?!! Troppo per un’azienda che da sempre punta sul design e l’estetica! Non riesco proprio a farmelo piacere.

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