13 agosto 2010 18:08 Comprare casa: attenti alle PEEP! (prima parte)

Acquistare casa è tra gli eventi più importanti della nostra vita. Vorrei raccontarvi la mia disavventura con lo scopo di mettervi in guardia su cosa potrebbe accadere. Se questo un domani risulterà utile anche ad uno solo di voi, significherà che questo blog è andato già oltre le sue aspettative.

Riporterò la mia esperienza, cercherò di essere breve per non annoiarvi e non farò nomi per non violare la privacy di nessuno.

Cominciamo.
Quanti di voi sanno cos’è un’area PEEP? Credo pochissimi poichè non acquistiamo case tutti i giorni.
Qualche anno fa, io e la mia fidanzata abbiamo deciso di acquistare un’appartamento; ci siamo quindi rivolti ad un’Agenzia Immobiliare e, trovata la casa, abbiamo fatto il compromesso presso un notaio.
Dopo alcuni mesi, prossimi ormai al rogito e quindi alla consegna dell’abitazione, per caso prendiamo parte ad una discussione e veniamo a conoscenza del significato delle aree PEEP: decidiamo di verificare se la cosa potesse riguardarci. Ci informiamo bene e scopriamo che quella casa era in edilizia convenzionata, cioè aveva un prezzo imposto dal Comune, molto inferiore al valore di mercato allo scopo di favorire persone poco abbienti!! Il Comune l’aveva infatti venduta a quel prezzo ai proprietari in base ad una (discutibile) graduatoria col vincolo di rivenderla alla stessa cifra (più rivalutazioni ISTAT). Voglio dire che al momento del compromesso, presso il notaio, sia il dipendente dello studio notarile che leggeva l’atto, sia l’Agenzia, sia il proprietario hanno omesso di dirci che si trattava di zona PEEP, pur avendolo scritto sul compromesso.

In definitiva stavamo pagando il doppio di quello che avremmo dovuto; se un domani l’avessimo voluta rivendere, rispettando la legge, ci avremmo rimesso da subito il 50%!!

La prima scorrettezza è stata quella dell’agenzia immobiliare: non ci ha avvisati di nulla. Ma questi campano con la percentuale sul prezzo di vendita per cui è da ingenui aspettarsi onestà.
La seconda scorrettezza è stata quella del proprietario che non ci ha detto niente ed ha finto di cadere dalle nuvole sino alla fine, a cosa ormai scoperta. Accidenti, ti pare normale il fatto che stai vendendo una casa a 20 quando appena un paio d’anni prima l’hai pagata 10??? Ti pare normale? Troppo facile guadagnare così, piacerebbe a tutti!
La terza, la più grave, è stata la negligenza del notaio. E’ vero che sul documento redatto c’era scritto ‘PEEP’ ma prima di tutto bisogna sapere cos’è: non mi sarebbe comunque mai venuto in mente di chiederne il significato poichè il documento è pieno di altri paroloni… ne evete mai letto uno?? Riferimenti ad articoli legislativi, repertorio n° 123, mappale A, particella 8, subalterno 44, ecc. ecc. Immaginate qualche pagina così letta rapidamente dal notaio… a stento sono riuscito a distinguere il mio nome e l’indirizzo della casa che stavo acquistando!

Sottolineo che il notaio lo sceglie e lo paga il compratore, quindi io, pertanto mi aspettavo facesse i miei interessi. Credevo di essere in una botte di ferro, se il “mio” notaio ha approvato il tutto e non ha segnalato nessuna anomalia significa che questa compravendita è senz’altro in regola. Non è questo il lavoro del notaio?

Concludendo, svelata la faccenda, ci siamo ritrovati con quale decina di migliaia di euro in meno poichè alla firma del compromesso avevamo ovviamente versato un anticipo per l’acquisto e saldato anche il conto con l’agenzia immobiliare.
Senza soldi e senza casa.

PS:
Per completezza di informazione aggiungo che di aree PEEP ne esistono di varie tipologie, per cui se vi capita fatevi sempre consegnare copia della “convenzione”, è un vostro diritto. Le più diffuse sono quelle in cui, trascorsi 99 anni, la casa potrebbe ritornare di proprietà del Comune.
In seguito, cercando nuovamente casa da zero e ormai da esperto PEEP, mi sono accorto che spesso e volentieri i proprietari di queste abitazioni tendono a specularci rivendendole sì al prezzo agevolato ma chiedendo pure un extra, ovviamente in nero.

[ Link alla Prima, Seconda, Terza e Quarta parte ]

52 risposte a Comprare casa: attenti alle PEEP! (prima parte)

  1. Anna scrive:

    Scusate, voglio spezzare una lancia in favore dei proprietari di appartamenti in zona Peep, ho un appartamento di 77 mq. con garage e cantina. Adesso vorrei rivenderlo (l’ho acquistato 29 anni fa e avevo 30 anni) perchè è al 3° piano e diventando anziani io e mio marito potremmo avere dei problemi (perciò la mia non è stata speculazione) il Comune impone dei prezzi ridicoli, sempre nel mio stabile un appartamento di 55 mq. con garage e cantina è stato valutato 54.000 euro, ma avete visto i prezzi in giro? Ormai per questo prezzo non vi vendono neanche un monolocale, in proporzione il mio verrebbe valutato circa 70.000 euro e io cosa posso comprare con questa cifra, qualcuno di voi mi sa dare qualche indicazione? Per riscattare la terra l’anno scorso mi hanno chiesto 15.000 euro. Va bene che a suo tempo siamo stati agevolati nell’acquisto, ma adesso per esigenze fisiche devo vendere, perchè il Comune impone prezzi così bassi e assurdi. Anna

  2. Anna scrive:

    Sono sempre Anna, con quello che ho detto sopra non voglio giustificare chi ha venduto nascondendo che l’appartamento aveva dei vincoli, infatti io è la prima cosa che dico (ho già iniziato a farlo vedere a qualcuno).

  3. gloria scrive:

    Anna ritengo che quelli che definisci “prezzi” ridicoli non lo siano, nel senso che chi ha acquistato una casa peep ha avuto una bella agevolazione e ha accettato una Convenzione. Nel momento in cui avete accettato, sapevate anche a quanto avreste dovuto vendere dopo 5,10,20..anni; nel momento in cui questo limite vi sembrava esagerato, potevate rifiutare ed acquistare altro. Proprio con i problemi che ci sono oggi ritengo che queste abitazioni vadano salvaguardate e se voi siete stati agevolati è giusto che lo siano anche gli altri. La casa che stavamo comprando (avevamo dato 20mila di caparra e 5mila all’agenzia) è stata venduta e, dopo un anno, non ci hanno ancora ridato i nostri soldi. Dovevamo sposarci a giugno e abbiamo dovuto rimandare, perdendo anche gli anticipi versati (ristorante, fotografo…). L’unica cosa che apprezzo del tuo discorso è che almeno voi dichiarate quello che state vendendo. La possibile soluzione potrebbe essere di acquistare un altro immobile in edilizia convenzionata, ad un piano basso.

    • Anna scrive:

      Gloria tu hai tutte le ragioni, ma il tuo disagio (diciamo problema grosso perchè hai rimandato le tue nozze) è derivato dal fatto che sia l’agenzia che il venditore sono stati disonesti, perchè se tu ti guardi intorno case che costano 70.000 euro non ce ne sono, anche solo 100.000 (con i requisiti della mia), questo vuol dire che tutti vendono in nero chi ha la casa in zona PEEP (anche nella mia zona case più piccole della mia a 130.000 euro, quando la crisi piena non era ancora in vista, cioè 4-5 anni fa) ma io non voglio speculare (sta di fatto che in questa casa io ci ho vissuto 30 anni e ci sarei rimasta se avessi avuto l’ascensore), voglio solo dignitosamente vendere e non dover aggingere 100.000 euro perchè dopotutto non me l’hanno regalata (mi hanno solo agevolato nel mutuo) e la differenza tra una casa di allora e la mia non era così tanta, auguri a te Anna

  4. gloria scrive:

    Nel nostro caso, credimi, circa 16 anni fa lui ha comprato un tre locali nuovo e a quei tempi, con i soldi che aveva speso lui, avrebbe comprato un 2 locali di 20 anni e centralizzato!

    • Anna scrive:

      Ti dico, io e mio marito 30 anni fa abbiamo speso 77.ooo milioni che con il mutuo sono diventati di più, e comunque è sempre una casa in Zona PEEP, rifiniture scarse e senza ascensore, riscaldamento centralizzato, la bazza c’era perchè eravano giovani e con pochi soldi e ci hanno permesso di pagarla in 15 anni. Se volevamo specularci sopra l’avranno venduto dopo i termini minimi stabiliti e allora il nero girava più facilmente. Comunque tu adesso come sei messa, hai trovato? Ti sei sposata?

  5. gloria scrive:

    Anna se riesci a trovare qualcuno che ti dia 130mila anzichè 70mila bene, l’importante è dire le cose come stanno. Per come la penso io aggiungerei 20mila euro in più (rispetto ai 130) e mi comprerei una casa libera da vincoli!!! a noi la banca, dovendo chiedere un mutuo, l’ha valutata come previsto dalla convenzione…quindi devi anche trovare qualcuno che non abbia bisogno di un mutuo, perchè se la baca è “corretta” non supera prezzo della Convenzione.

  6. gloria scrive:

    Lasciamo stare discorso nero…con i controlli che ci sono oggi, non immagini a che multe si va incontro!

  7. gloria scrive:

    Invece loro apparatmento appena costruito, ascensore, termoautonomo e 14 anni fa l’han pagato 120milioni…ti ripeto noi avevamo venduto un 2 locali centralizzato di 20 anni a 140 milioni! (ti fa capire che l’agevolazione era tanta). Adesso siamo in questa situazione:loro hanno venduto e si sono tenuti i nostri soldi! In attesa di causa civile (cisto che han chiuso molti tribunali, tra cui quello di nostra competenza). Quindi ci siamo visti costretti a fargli querela, dal momento che ha venduto e si è tenuto i nostri soldi. oltretutto a quel palazzo manca anche l’agibilità (già questo basta ad annullare un contratto).

  8. andrea scrive:

    qusti giochini- arricchirsi comrando e vendendo immobili in aree p.e.e.p.
    sono vecchi quanto le loro leggi.
    ci sono addirittura NOTAI che per fare il rogito NON riportano nello steso, neanche la convenzione di riferimento, cioè riportando solo la dicitura ” diritto superficiario” convinti che- contando sulla ignoranza
    degli acquirenti- la cosa vadi liscia come l’olio……
    E ci si trova, dopo anni, a scoprire che l’immobile acquistato NON è
    rivendibile a ” libero mercato”. E in questo contesto, nessuno fà nulla
    per far cessare queste vere e proprie truffe.

    • gloria scrive:

      Salve Andrea…oppure il notaio scrive: “gli acquirenti conoscono e accettano i patti della convenzione nella misura in cui ancora vigenti”. Io contro questa truffa sto lottando…infatti il comune, rivoltosi a sua volta ad un legale, sta intervenendo e speriamo!!

  9. lorella scrive:

    Mi sono imbattuta in questa parola.. PEEP, proprio ieri..
    io non sapevo assolutamente cosa fosse..
    sto cercando un appartamento da comprare e, dopo averne visionati diversi, mi sono imbattuta in un appartamento che mi piaceva.. aveva quasi tutti i requisiti che cercavo..
    il proprietario, vende un appartamento a circa 188.000 euro, mi dice che per motivi di agevolazioni avute al momento della costruzione essendo stata fatta in cooperativa, con il terreno concesso dal comune per 99 anni, è costretto a dichiarare sul contratto non più di 150.000 euro
    quindi la cifra eccedente sarebbe dovuta essere versata in nero, cosa attualmente anche molto difficoltosa, visti i controlli fiscali;
    li per li non ci ho fatto troppo peso, ho pensato che in qualche modo avremmo potuto fare; oggi però, ho parlato con un mio amico, il quale mi ha spiegato che , oltre a questa difficoltà che andrebbe affrontata, il problema effettivo sarebbe derivato da questa clausola dei 99 anni,,,
    dopo circa 20 anni dalla costruzione il comune solitamente richiede una specie di riscatto e ci sono state persone che si sono ritrovate da pagare anche 20.000 euro, cifra abbastanza alta se si considera il prezzo da pagare per l’appartamento…. ma, la mia paura è anche che il comune possa richiedere la restituzione dell’immobile,,, questa sarebbe davvero la cosa peggiore..
    morale… l’appartamento mi piace ma…ne cercherò un’altro e,,, starò attenta, almeno alla parola peep….

    • gloria scrive:

      Penso che tu faccia la cosa migliore! comunque se su rogito scrivessi meno il comune non potrebbe far niente. Nel nostro caso il proprietario ha scritto sul rogito la cifra doppia rispetto a quanto doveva vendere; ora Il Comune ha chiesto l’annullamento dell’atto. Così i nuovi proprietari sono costretti a trovarsi un legale! Mai firmare “conosco e accetto i patti della convenzione”!

  10. giacomo scrive:

    ho acquistato 12 anni fa una casa all’asta in zona peep, aggiudicata a me senza vincoli e senza ipoteche dal giudice, ora devo venderla il comune vuole 90.00 mila euro per il terreno(dicono che cera un vincolo di 150 anni che non si poteva vendere)ma io ho comprato all’asta senza vincoli, chi può darmi una risposta? grazie

    • gloria scrive:

      Buongiorno! Scusi, ma ha un documento che attesta quello che dice, ossia che l’immobile era privo di vincoli??? Di solito l’ultima parola spetta al comune, che è a “capo” delle Convenzioni…

  11. giacomo scrive:

    io ho un documento che attesta l’intestazione del notaio del tribunale a me, e all’epoca dei fatti il mio avvocato a cancellato le ipoteche che erano sulla casa. se ce questo vincolo del comune allora neanche il tribunale poteva vendere all’asta la casa…o no?

  12. giacomo scrive:

    ce qualcuno che sa rispondermi? io ho acquistato la casa peep all’asta dal tribunale, e giusto che il comune ora mi chiede che io pago il terreno? e comunque i vecchi propietari avrebbero perso la casa passati i 20 anni, ce qualcuno che mi puo dire chi sa queste cose? e se e giusto che si appoggiano a me?

  13. gianuigi scrive:

    Va ricordato che, anche acquistando dal comune il “diritto di superficie”, da parte del primo assegnatario dell’immobile, si riconfigura con il comune una nuova convenzione, per cui rimangono i vincoli originali della legga 865/71
    Con la nuova convenzione vengono meno i vincoli stipulati con il Comune
    sanciti con la vecchia convenzione fatta dalla cooperativa.
    Comunque per legge, gli alloggi realizzati in aree P.EE.P. sia in aree
    in proprietà sia in aree con diritto di superficie, nei rogito và sempre
    riportata il richiamo alla convenzione in essere, e la poprietà del
    terreno e rilevabile dallo storico ventennale dell’immobile da richiedere
    tramite un geometra agli uffici preposti.

  14. gianuigi scrive:

    Oggi siamo in presenza di notai sempre piu’ spregiudicati.
    Protrebbe succedere che , dopo la prima assegnazione/vendita notarile,
    da parte della cooperativa o impresa costruttrice, si faccia sparire – nei rogiti, il vincolo della convenzione con il Comune.
    E quindi, di conseguenza il gioco è fatto.
    Per ovviare a questo inconveniente è bene richiedere all’ufficio preposto,
    lo storico ventennale dell’immobile tramite un geometra abilitato.
    In alcuni casi, si è riusciti a far sparire , anche dallo “storico ventennale”
    la proprietà originaria dell’immobile. COSE INDICIBILI !!
    Molte agenzie ignorano questi vincoli fate molta attenzione
    prima di firmare qualunque documento !!!

  15. Gabriele scrive:

    Giacomo se al momento dell’acquisto potevi essere in grado di comprendere che sul terreno vi era un diritto di superficie a termine non puoi fare niente, altrimenti puoi far valere l’evizione.

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