29 luglio 2011 18:10 Disorientamento

Un po’ di autoironia.
Non ho mai avuto un gran senso dell’orientamento. Chissà da cosa dipende, forse è una di quelle doti innate che se ce l’hai bene altrimenti non c’è niente da fare.
Penso che in parte la cosa sia legata all’attenzione che si presta; difatti non di rado mi è capitato ad esempio di non prestare attenzione a dove avevo appena parcheggiato l’auto e quindi di non ricordarmelo. Mi accade solo in compagnia, perché magari distratto dalla conversazione; per fortuna in questi casi se lo ricordano gli altri al posto mio! Se da solo invece sono molto più attento e concentrato su quello che faccio.

Problema diverso ma riconducibile al senso dell’orientamento: non chiedetemi la strada per andare da un punto all’altro della città. La risposta non arriverà subito né sarà la più conveniente. Che di devo fare, l’autoroutig del mio navigatore cerebrale è un po’ confuso.

Ma veniamo a fatti recenti e facciamoci una risata sopra.
Vacanza ad Andalo. Arriviamo direttamente in appartamento per l’ora di pranzo e dunque bisogna cucinare. Ahi, manca il sale!
“Roberto bisogna che fai velocemente un salto in paese a comprare il sale!”
In paese?! E dove? Ancora neanche l’ho visto!
Va bene, mi avvio: per fortuna incontro subito un signore a cui chiedo dove trovare un alimentari. Mi risponde che devo scendere giù fino al centro del paese, raggiungibile anche a piedi.
Procedo di gran fretta e arrivo al negozio: chiuso!
Nei dintorni non pare esserci altro, solo alberghi e residence. Pazienza, torno indietro.

Mi avvio convinto e spedito per la strada del ritorno (tutta in salita!) ma… solo dopo diversi minuti comincio a notare cose che non mi pareva di aver visto prima… boh?
“Sono sceso velocemente e con la testa fra le nuvole, magari non ci ho fatto caso…
Proseguo ancora un po’… i dubbi aumentano finché gli edifici cominciano ad essere sempre meno lasciando la strada sempre più solitaria… ed il mio sospetto diventa certezza: ho sbagliato strada!

Ritorno indietro, sempre a piedi, fino al negozio… è in una piazza e da qui partono diverse strade: quale sarà la mia? Sono a piedi, le strade sono in salita, sono stanco e sudato, non ricordo il nome della via del mio residence! Aiuto!
Tento un’altra strada… dopo un po’ la stessa sensazione: non è quella giusta! Nel frattempo la telefonata:
“Ma quando ritorni? Dimmi dove sei che ti vengo a prendere con l’auto…”

“No no grazie, sono in ritardo solo perché ho cercato un altro alimentari nei dintorni…”
Potevo ammettere di essermi perso in un paesino?! Che figura!

Cerco allora di chiedere a qualcuno se sa dove si trova il residence, il nome lo ricordo. E’ l’ora di pranzo, in giro non c’è nessuno e quei pochi sono turisti che ovviamente non sanno rispondermi.
Trovo un bar e chiedo. Evvai! Sa dov’è il mio residence (sono decine nel paese)!! Seguo le indicazioni e seppur col dubbio di aver sbagliato nuovamente, infine eccomi arrivato all’appartamento!
Che sollievo!
Che sfacchinata, che sudata… via diretto alla doccia.
😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *