7 luglio 2011 19:00 Disastro nucleare di Fukushima: 4 mesi dopo

Sono trascorsi circa 4 mesi dall’incidente nucleare alle centrali di Fukushima in Giappone.

Su giornali e televisione non ne sento più parlare ormai da molte settimane per cui ritenevo lecito pensare che la situazione fosse ormai sotto controllo ed in via di risoluzione. Sono passati 4 mesi e ci lavorano giorno e notte… Allora incuriosito ho provato a cercare qualche notizia su Internet e… un disastro, altroché situazione sotto controllo!

La radioattività non è affatto stabilizzata ma spesso sale invece che scendere, sversamenti vari di liquido contaminato sul terreno e in mare a causa di falle varie nella struttura, continuano le esplosioni dovute all’accumulo di idrogeno, incendi, …

Riporto qualche estratto dagli articoli che ho letto.

Dipinto come un evento ormai risolto, in realtà il disastro giapponese risulta ben lontano dall’essere sotto controllo. Le operazioni di raffreddamento dei tre reattori (edifici n.1-2-3) e della vasca di contenimento delle barre esaurite nell’edificio n.4 continuano giorno e notte, mentre vengono allestite quelle di contenimento e bonifica.

Il combustibile nucleare in tre reattori (1, 2 e 3) dell’impianto atomico di Fukushima probabilmente si è sciolto e fuoriuscito attraverso il contenitore a pressione accumulandosi in fondo e all’esterno del contenitore principale. Lo afferma il governo giapponese alla Yomiuri Shimbun. Una tale eventualità, spiegano diverse fonti ufficiali, è di gran lunga peggiore di una fusione del nocciolo ed è la peggiore situazione che possa accadere in un incidente nucleare.

La prima brutta notizia è la constatazione ufficiale delle perdite di materiale fissile dal nocciolo del reattore, causato dal cedimento del contenitore principale e di quello secondario. E’ lo scenario peggiore in un incidente nucleare, comportando la fuoriuscita di radionuclidi estremamente pericolosi e rendendo pressoché impossibile l’intervento di uomini sul posto.

In un articolo precedente scrivevo di quanto fossi rimasto impressionato dalla quantità d’acqua contaminata che sarebbe stata riversata in mare. Ebbene da allora, 3 mesi fa, l’accumulo d’acqua marina (usata tutt’ora per il raffreddamento del nucleo poichè gli impianti preposti non funzionano ancora a dovere!) è diventato ben 10 volte superiore: 150.000 tonnellate!!!!! I giapponesi stanno tentando di trattarla per evitare di riversarla così contaminata ma gli intoppi, neanche a dirlo, si susseguono.

Che sfigati sti giapponesi, ultimamente non glie ne va una per il verso giusto! Come se non bastasse, a fine maggio su Fukushima si è pure abbattutto il tifone Songda che ha investito la centrale nucleare allagando gli impianti ormai senza più copertura, rendendo sempre più complicato il lavoro dei tecnici costretti a lavorare in condizioni sempre più estreme.

Concludo col riportare che il governo giapponese ha innalzato l’indice relativo alla quantità di radiazioni che un essere umano può accumulare in un anno. In origine, come in tutto il resto del mondo, era fissato su 20 millesimi di Sievert. Successivamente, dopo l’incidente, hanno deciso che anche 100 tutto sommato non avrebbe fatto poi così male… recentemente un nuovo ritocco: 250 (ben 12 volte il valore iniziale) perché dai, un buon giapponese è tosto e votato alla sopportazione e sacrificio. Poveretti. 🙁

Ecco i link ad alcuni degli articoli che ho trovato su Internet.

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