14 settembre 2013 15:20 Anche i Mac si guastano

sick-pcSoprattutto i miei.
Anzi, IL mio.
L’unico Mac comprato in vita mia, tenuto con la massima cura, sempre attento a non fargli subire stress da repentini spegnimenti/accensioni, usato poco… dopo 4 anni s’è guastato! E come poi! Mica un guasto comune e riparabile ad un costo ragionevole. No, il peggiore: guasto alla scheda madre, 600€… assolutamente non ne vale la pena!

Notizia non fresca, ciò accadeva un anno fa.

La cosa positiva, nel male, è che il guasto era assai particolare, decisamente rarissimo: il Mac in realtà funzionava perfettamente, solo che tardava ad accendersi. Una volta premuto il pulsante d’accensione non accadeva nulla, bisognava aspettare un tempo casuale che talvolta era di alcuni secondi, altre diversi minuti. Una volta partito era tutto normale.
Era un difetto fastidioso perché quando occorreva subito il computer non ci potevi contare, ma era al tempo stesso un guasto generoso: tutto sommato la macchina funzionava.
Mi è così crollato un mito, ero certo che i Mac fossero macchine superiori, di eccellente qualità… indistruttibili. Macché!

Che fare dunque?!
Niente. Nel frattempo è nato il mio secondo figlio Filippo e di conseguenza il computer è passato in secondo (anche terzo!) piano, quindi l’ho sopportato in quello stato.
Dopo un po’ di tempo l’idea: perché invece di spegnerlo non lo tengo in Stop?? Soluzione perfetta, il Mac va in Stop in un lampo ed è altrettanto rapido a risvegliarsi. E così ho aggirato il problema dell’accensione.
…però… per un pignolo come me… avere un computer mezzo guasto… era inevitabilmente causa di insofferenza! Nella disperazione ero anche arrivato all’insana idea di buttarlo e tornare al pesante mondo Windows.

Luglio 2013.
E se lo vendessi?? Sì, guasto. Magari qualcuno più tollerante di me s’accontenta. Ma dai, possibile?!
Così seppur con pochissime aspettative ho inserito l’annuncio su Subito.it descrivendo il problema e in pochissimo tempo… venduto!
Venduto a 250€.
Era un iMac modello 8,1 del 2008.

Dopo questa triste esperienza non ho più intenzione di spendere 1000 e più euro per un Mac nuovo. Difatti, accantonata la folle prospettiva di tornare a Windows, mi sono preso un altro iMac, usato, modello 10,1 dunque un po’ più recente rispetto a quello che avevo.
Questo tutt’ora si accende normalmente.
Evviva.


Seconda parte.
Mi dilungo un po’ perché devo assolutamente menzionare il disco allo stato solido.

Il “nuovo” iMac montava un hard disk tradizionale, ma ero ormai abituato e assuefatto alle strepitose performance dell’SSD. Possedevo ancora il mio performante Samsung 830 solo che montarlo significava aprire, violare il mio “nuovo” iMac.
All’inizio ho esitato un po’ ma in breve…. chissenefrega! L’ho aperto senza tanti indugi e ce l’ho montato. Facile, non era la prima volta e ormai sono esperto e disinvolto!

Tutto nettamente più veloce.
Accendo il computer, aspetto 5 secondi necessari all’hardware per i suoi test, inizia il caricamento del sistema operativo e in appena altri 5 secondi il sistema è pronto!
Fantastico! Dopo averlo acceso occorre giusto il tempo di sedermi e afferrare il mouse, ed è già pronto! Tutte le volte ne rimango stupito e mi sfugge un sorriso di compiacimento.

DiskSpeedTest2

Nota:
Lo stesso SSD l’ho avuto in uso su Windows 7 per qualche mese.
Nel normale utilizzo non da la stessa soddisfazione che invece ho sul Mac.
Su Mac è tutto tremendamente veloce e scattante. Su Windows è soltanto sensibilmente più veloce. Ma mi aspettavo di più. Soprattutto perché l’hardware del PC in questione era ben più performante del mio datato iMac.
Viva Mac OS X !!

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